Circolazione stradale

INSIDIA E TRABOCCHETTO.
La condotta di guida imprudente integra il caso fortuito che esclude la responsabilità dell'Ente proprietario della strada. L'Ente proprietario della strada è responsabile, ex art. 2051 cc, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione, salvo che dia la prova che l'evento dannoso era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile. Tuttavia è dovere del conducente mantenere un comportamento accorto e prudente, adeguato allo stato dei luoghi. Nondimeno, la valutazione di prevedibilità ed evitabilità deve essere inevitabilmente condotta in considerazione delle circostanze concrete in cui l'azione lesiva si realizza.
La condotta di guida del conducente che senza motivo non mantiene la destra e si porta a centro strada, è tutt'altro che cauta e prudente.
La responsabilità dell'impatto contro i tombini posti a centro strada è da ascrivere alla condotta imprudente del conducente e tanto esclude la responsabilità dell'Ente proprietario della strada.
(Il Tribunale Civile di Locri ha rigettato la domanda attorea accogliendo le ragioni del Comune di Riace da noi rappresentato)
(TRIBUNALE CIVILE DI LOCRI).

INSIDIA E TRABOCCHETTO.

Un filo di ferro infisso al suolo e chiuso a cerchio, posto sul selciato di una piazza pubblica, privo di segnalazione, costituisce inequivocabilmente insidia occulta generatore di danno risarcibile dall'Ente proprietario della piazza. Tanto più perché trattasi di piazza pubblica deputata al continuo transito pedonale. La piazza pubblica necessita di manutenzione e cure atte ad evitare il formarsi di insidie o trabocchetti, posto che l'utente ha diritto di fare ragionevole affidamento sulla sua apparente regolarità.
(GIUDICE DI PACE DI CAULONIA)

Dalla Home Page.

La condotta di guida imprudente integra il caso fortuito.

Tribunale civile di Locri, Sentenza del 6 giugno 2018, n. 815, G.U. Dott. Alessandro RAGO.
La condotta di guida imprudente integra il caso fortuito che esclude la responsabilità dell’ente proprietario della strada.

E’ quanto stabilito dal Tribunale civile di Locri – G.U. Dott. Alessandro RAGO – con la recente sentenza n° 815 del 6/6/2018.

IL CASO: l’attore lamentava la caduta dal motorino, e i consequenziali danni fisici, a seguito dell’urto contro alcuni tombini collocati in sequenza al centro della strada comunale, dallo stesso ritenuti non visibili ne segnalati, per tanto costituenti insidia e trabocchetto.

Costituitosi il Comune di Riace, Ente proprietario della strada, deduceva che il sinistro si era verificato per imprudenza ed imperizia del conducente il ciclomotore, il quale, senza alcuna spiegazione logica, si spostava dal lato destro della corsia al centro della strada, al punto da impattare contro i tombini ivi collocati. Impatto che causava la perdita di controllo del ciclomotore. Il convenuto ha evidenziato che, ove il conducente del ciclomotore avesse mantenuto la destra, per come prescritto dal codice della strada, il sinistro non si sarebbe verificato.

Veniva espletata la CTU tecnico modale che comprovava la presenza al centro strada di quattro, dei cinque tombini, e solo uno sul lato destro della corsia di marcia riservata al ciclomotore.

LA DECISIONE: sulla base delle risultanze istruttorie, il Tribunale di Locri ha rigettato la domanda dell’attore.

Ha ritenuto il Tribunale che l’Ente proprietario della strada è responsabile, ex art. 2051 cc, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione, salvo che dia la prova che l’evento dannoso era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile.

Nel caso di specie la responsabilità dell’Ente proprietario della strada, è stata esclusa dal Tribunale di Locri sul presupposto che il conducente del ciclomotore si è spostato dalla destra della sua corsia di marcia al centro della strada, per poi andare ad impattare contro i tombini ivi collocati, che causavano la perdita di controllo del mezzo. Tale condotta di guida assolutamente ingiustificata, laddove il codice della strada impone la percorrenza della corsia mantenendo la destra, integra gli estremi del caso fortuito che esclude la responsabilità del sinistro in capo all’Ente proprietario.

Il Tribunale di Locri ha ribadito che è dovere del conducente mantenere un comportamento accorto e prudente, adeguato allo stato dei luoghi. Nondimeno, la valutazione di prevedibilità ed evitabilità deve essere inevitabilmente condotta in considerazione delle circostanze concrete in cui l’azione lesiva si realizza.

La condotta di guida del conducente che senza motivo non mantiene la destra e si porta a centro strada, è tutt’altro che cauta e prudente.
La responsabilità dell’impatto contro i tombini posti a centro strada è da ascrivere alla condotta imprudente del conducente e tanto esclude la responsabilità dell’Ente proprietario della strada.
Avv. Paola DIMASI
(intervento su Diritto Locrese e su Diritto Italiano)