Legge Pinto

LEGGE PINTO - NELLA FASE DELLE INDAGINI PRELIMINARI.
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2bis, delle legge 89/2001, così come modificata ed integrata dal D.L. 22/06/2012 n° 83, convertito con modificazioni dalla legge 134/2012, perchè in contrasto con gli artt. 2, 3 e 111, comma 2, della Costituzione in relazione all'art. 6, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata in Italia con legge 848 del 1955, nella parte in cui crea una evidente ed ingiustificata disparità di trattamento e di tutela, tra il cittadino che subisce gli effetti negativi delle lungaggini processuali durante la fase delle indagini preliminari - negando l'equo indennizzo - e il cittadino che subisce gli stessi effetti negativi delle lungaggini processuali durante il processo - riconoscendo il diritto all'equo indennizzo.
(Nel caso di specie, la Corte di Appello di Salerno aveva negato, in prima istanza, il diritto all'equo indennizzo di cui alla legge Pinto, ad un cittadino italiano al quale era stata sottoposta a sequestro probatorio l'azienda ritenuta legata ad ambienti malavitosi. All'esito delle indagini preliminari, protrattesi per sette anni, il PM formulò richiesta di archiviazione per insufficienza di elementi per sostenere l'accusa in dibattimento, disponendo, contestualmente, la restituzione dell'azienda ormai chiusa per fallimento. La Corte di Appello di Salerno ritenne non concedibile l'equo indennizzo perchè non previsto dall'art. 2, comma 2 bis, per le ipotesi di mancato esercizio dell'azione penale. Investita della questione la Corte di Appello di Salerno in sede di reclamo, è stata ritenuta fondata la questione di legittimità costituzionale e sospeso il procedimento in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale) (CORTE DI APPELLO DI SALERNO).


LEGGE PINTO
- PRESCRIZIONE DEL REATO

La prescrizione del reato non esclude automaticamente il diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi della legge 89 del 2001 (c.d. legge PINTO in materia di risarcimento dei danni per la durata eccessiva dei procedimenti giurisdizionali). La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale ex legge PINTO che attiene a procedimento penale conclusosi con sentenza dichiarativa della prescrizione del reato, deve essere valutata caso per caso e non può essere esclusa dalla semplice dichiarazione di prescrizione del reato, seppure favorevole all'imputato. (CORTE D'APPELLO DI CATANZARO)